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Gomitoli e ‘nduja

 

La incontrai, un giorno, mentre seguivo il filo dei miei pensieri.

Era di spalle e quando mi sentì arrivare, chiese “Teseo?”

“Lo ero un tempo,” le risposi “ora mi occupo di strategie e piani editoriali”. (1)

Le si voltò e mi guardò con occhi strani. Ma sorrise.

La storia tra me e Arianna iniziò così, in una strana e buia caverna di Cnosso.

Furono giorni bellissimi, Arianna era in grado di trovare sempre l’uscita giusta nel labirinto delle mie emozioni.

Era un approdo sicuro.

Non riesco ancora a capire perché ci lasciammo.

Pare, ma lo scoprii più avanti nel tempo, che fosse promessa a un tal Mino. Uno scaricatore del porto di Gioia Tauro.

Come ogni buon calabrese era un misto di passione sentimentale, fascino mediterraneo, ‘nduja e fucile a canne mozze sempre carico.

Non ci fu bisogno di strategie particolari, la dimenticai e non la cercai oltre. Perché tra vivere ed amare essendo ricambiato preferii vivere.

Triste.

Ma integro.

Non seppi più nulla di lei per molto tempo. Un giorno, sul suo profilo Instagram la vidi, ritratta con un sorriso a trentadue denti accanto a un ragazzo che non aveva l’aria di un calabrese.

Profilo greco. Occhi profondi e blu. E infatti non si chiamava Mino.

In quel momento ebbi una fulminazione e capii che seguire il filo dei tuoi pensieri ti porta in direzioni strane, con esiti imprevedibili.

È per questo che decisi di andare a Gioia Tauro e cercare Mino.

Diventammo subito amici e, dopo qualche tempo, decidemmo di aprire un negozio di gomitoli e panini monotematici: pane della Sila, Caciocavallo Podolico e ‘nduja di Sperlonga.

Perché è nel formaggio che si nascondono le verità più profonde, nel piccante il mistero e nel gomitolo l’intreccio dei destini degli uomini.

È un bel negozio e gli affari vanno a gonfie vele.

Lo abbiamo chiamato “Arianna la Zoccola”.

(1)  Il dialogo iniziale si basa sulla coerenza semantica di SEO (search engine optimization) e Digital Strategies, i mestieri e competenze dello svalvolato che, in una anonima mattina di maggio, assistendo a un congresso di nota associazione di servizio, ha dato copro e senso a una riflessione mattutina, dopo una notte di sereno sonno. Il suddetto svalvolato si scusa con il malcapitato lettore.