Non ho mai vinto una coppa. Non ho mai fatto trenta punti. Non ho mai avuto un autografo da firmare.
Eppure, ho giocato partite vere. Su parquet sconnessi, in palestre odorose di adolescenti e malinconia.
E fuori dal campo, ho fatto lo stesso: nelle gare d’appalto, nelle amicizie, in amore, nella scrittura.